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CON I MAKE E’ TUTTA UN’ALTRA MUSICA

musicaPartita la prima academy pugliese interamente dedicata alla filiera musicale. Dal booking alla produzione, dal management alla comunicazione creativa: tante storie di successo raccontate ad un pubblico di giovani con la passione per la musica. 

Nel 1999 nacque Napster e soprattutto esplose il peer to peer. Lo scambio di contenuti mutò il vecchio modello di distribuzione, ripercuotendosi su tutto il mercato musicale. Dieci anni dopo i Radiohead, con il loro settimo album In Rainbows lanciarono un format distributivo inedito chiamato “it’s up to you”. Svincolati da ogni contratto commerciale con la loro  etichetta, i Radiohead aprirono per tre mesi il proprio lavoro al download gratuito, lasciando al pubblico la scelta definitiva sul prezzo.

Il successo fu travolgente, artisticamente ma anche economicamente. Il Time lo elesse 2° album dell’anno ed il ricavo medio per ogni brano fu superiore a quello registrato negli album precedenti, tutti sotto contratto e nonostante i prezzi fossero molto più bassi anche per il pubblico. Semplicemente fu eliminata la principale voce di spesa, quella delle grandi major. L’esperienza testimoniò il successo di forme di vendita alternativa, soprattutto più sostenibili per il pubblico e più vantaggiose per le band.

Negli anni, un po’ spinto dal clima economico generale, un po’ per l’incapacità delle stesse major di interpretare i cambiamenti nei consumi, il mercato musicale è entrato in una delle più dure crisi della sua storia. Primo effetto? Un inesorabile calo nelle vendite di CD (ormai decennale) ed una graduale apertura del mercato alle logiche della rete (dal file sharing alla comunicazione digitale).

In questo scenario non tutto è arrivato per nuocere, chiaramente. Contemporaneamente alla crisi delle major è andato emergendo un interessante dinamismo della musica indipendente, capace di attecchire nel substrato non solo creativo ma anche organizzativo, produttivo e manageriale. Dai nuovi modelli di organizzazione degli eventi all’autoproduzione musicale, dalla proliferazione di Label indipendenti alle diffusione di forme di comunicazione digitale, sono centinaia le esperienze innovative ed inedite presenti nell’altro mercato discografico, quello più “indie”. Non tutte di successo ma una buona parte con esiti assolutamente positivi ed imprevedibili.

Con questa filosofia pioneristica è stata pensata l’Academy musicale del progetto I MAKE. Ideata e coordinata da Graziano Cammisa, Marco Notarangelo e dai ragazzi del Consorzio I Make, l’Academy è oggi un‘esperienza di formazione integrata pensata per offrire spazio e attenzione a tutti i filoni della filiera musicale, nessuno escluso. Insomma non un’accademia dedicata allo strumento musicale ma un’accademia dedicata a ciò che ruota attorno allo strumento.   L’Academy è stata concepita partendo dalle esigenze della filiera, offrendo soluzioni formative di alto profilo innovativo. Per questo motivo i corsi sono stati pensati raccogliendo anzitutto i bisogni di una band, di un organizzatore di eventi, di un produttore o di un manager musicale ed interpretando al contempo cambiamenti, sensibilità e innovazioni oggi ineludibili nel mercato.

 Il percorso, distribuito tra aprile, maggio e giugno, è stato strutturato in 3 sezioni distinte: la prima dedicata al management, la seconda alla promozione, la terza alla produzione. Ad alternarsi in aula discografici, giornalisti, produttori, editori, booker, avvocati.

Per quanto riguarda la sezione sul management ricordiamo gli interventi di: Paolo Naselli Flores, di Urtovox per la produzione discografica; di Alessandro Ceccarelli di Estragon Lab, Attilio Perissinotti di Virus Concerti e di Luca Del Muratore di Locusta sullo sviluppo di booking agency indipendenti; di Cesare Liaci e Osvaldo Piliego di Cool Club e di Flavio Severini dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per la direzione artistica e produzione di eventi, di Alessandra Bonfanti di Legambiente per l’organizzazione di eventi green e dell’Avv. Regina per tutti gli aspetti legali e giuridici circa la discografia, l’editoria e l’organizzazione di eventi musicali.

Per quanto riguarda la promozione musicale ricordiamo: Alessandro Favilli per le strategie di comunicazione, Pierdomenico Mongelli per la storia e le strategie legate all’uso del video musicale e Giacomo Coveri di Orchard Music e Carlo Craparotta per la distribuzione digitale e la promozione attraverso i social media.

Per quanto riguarda la produzione musicale: un corso tecnico per aspiranti produttori, con Tommaso Colliva professionista con esperienze con MUSE, Afterhours, Capossela, e poi Francesco Luzzi, uno dei capostipiti della produzione pop, e  Roberto Vernetti, uno dei primi produttori indipendenti italiani. Per la produzione artistica, infine, l’accademia ha ospitato per tre giorni i “Deproducers”, un progetto musicale composto dai produttori Vittorio CosmaMax CasacciRiccardo Sinigallia e Gianni Maroccolo.

Questo il valore prodotto dall’Academy di I MAKE, un percorso che potrete ripercorrere attraverso le videointerviste realizzate ai protagonisti della sezione e disponibili sul sito di progetto. Buona visione e buona musica!

 

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